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TERREMOTO, VISITA A SORPRESA DEL VESCOVO DI CREMONA, MONSIGNOR NAPOLIONI, AL CENTRO DI ACCOGLIENZA ALLESTITO AL PALASPORT DI SAN SEVERINO
Visita a sorpresa, oggi pomeriggio, del vescovo di Cremona, monsignor Antonio Napolioni, ai terremotati di San Severino Marche ospitati presso il Centro di accoglienza allestito al palasport comunale “Albino Ciarapica”. Un incontro veloce servito per scambiarsi un abbraccio e un augurio con il sindaco, Rosa Piermattei, e con gli altri componenti della Amministrazione comunale.

Poi una visita al C.O.C., il Centro Operativo Comunale, e il saluto a tutta la comunità settempedana.
TERREMOTO TERZONI-AGOSTINELLI-CECCONI (M5S): MARCHE IN GINOCCHIO, BISOGNA FARE PRESTO
“La scossa di ieri ha peggiorato uno scenario già drammatico nelle Marche e in Umbria: in questa giornata di sopralluoghi il numero degli sfollati è destinato a crescere di ora in ora. Oltre ai piccoli centri appenninici come Castelsantangelo sul Nera, Norcia, Preci, Ussita, Visso e Pieve Torina ora l’emergenza riguarda anche realtà più popolose come Matelica, San Severino Marche e Tolentino, per non parlare di Camerino già devastata dalle scosse di mercoledì.

Le case inagibili sono migliaia e trovare soluzioni provvisorie per chi non può rientrare nella propria abitazione sta diventando un’impresa. Inoltre ci sono centinaia di attività con grandissimi problemi logistici, per questo le aree colpite necessitano di strutture nei tempi più rapidi. In questa fase così complicata è importante dare risposte subito alle popolazioni fiaccate da questa terribile settimana. Ci sono decine di imprese agricole con gravi difficoltà di ricovero per gli animali, interi paesi dove ogni attività commerciale è stata costretta a chiudere, creando notevoli problemi sul fronte dell’approvvigionamento di beni di prima necessità. Come M5S abbiamo dato piena disponibilità al governo per individuare soluzioni immediate con una mozione già il 24 agosto in occasione del dramma di Arquata del Tronto: il nostro sostegno resta totale anche ora che gran parte dell’entroterra marchigiano è in ginocchio. Intanto invito tutti a dare il proprio contributo attraverso il numero attivato dalla Protezione Civile 45500”.

E’ quanto affermano, in una nota, i portavoce M5S delle Marche presso la Camera dei Deputati Patrizia Terzoni. Donatella Agostinelli e Andrea Cecconi.

“In questo scenario surreale – specificano – si contano danni irreversibili anche al patrimonio artistico e culturale di tutta l’area interessata. Oltre alla nota Basilica di Norcia, le cui tristi immagini ieri hanno fatto il giro del mondo, tante altre chiese ricche di affreschi e quadri presenti nell’alto maceratese sono state “ferite” pesantemente dalla scossa di ieri. Un colpo di grazia per i tanti luoghi dove il turismo rappresenta un segmento fondamentale della microeconomia della zona. Il governo e tutte le strutture che da esso dipendono devono intensificare il lavoro in tutti i comuni coinvolti: il lavoro da fare è tanto e non c’è tempo da perdere. Nonostante questo, la dignità e la forza di volontà che i cittadini stanno dimostrando nel dramma è davvero encomiabile. I marchigiani e gli umbri hanno nel loro Dna la laboriosità e l’orgoglio, e sono certa che sapranno rialzarsi per ripartire con la testa sempre alta.
TERREMOTO A SAN SEVERINO MARCHE, IL SINDACO PIERMATTEI: LA META’ DELLE ABITAZIONI DI SAN SEVERINO MARCHE E’ DANNEGGIATA. QUATTRO RIONI DIVENUTI ZONA ROSSA
Nuova visita nel Comune più grande del Maceratese colpito dal terremoto, quello di San Severino Marche, da parte del commissario straordinario del Governo per la ricostruzione, Vasco Errani, del capo della Protezione Civile nazionale, Fabrizio Curcio, e del presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli. A mezzogiorno in punto l’elicottero dell’Esercito Italiano è atterrato allo stadio “Soverchia”.

Il primo cittadino ha incontrato la delegazione, composta anche dall’assessore regionale alla Protezione Civile, Angelo Sciapichetti, presso il C.O.C., il Centro Operativo Comunale, allestito all’interno del palasport “Albino Ciarapica”. Qui il sindaco Piermattei ha presentato l’ultima conta dei danni con 500 edifici crollati, più di 1000 fabbricati dichiarati totalmente inagibili o agibili con provvedimenti di pronto intervento. Alla fine è stato effettuato anche un sopralluogo per rendersi conto della reale situazione per non fermarsi a quello che sta divenendo un bollettino di guerra.

“Quasi la metà delle abitazioni presenti nel territorio di San Severino Marche risulta danneggiata. E’ un grandissimo numero visto che, in città e nelle frazioni, abbiamo circa 6500 immobili. Ma la nostra vera preoccupazione, prima che per le case, è per le persone. Abbiamo 1500 persone che sono state evacuate dalle proprie abitazioni, 3mila persone che hanno trascorso la scorsa notte in auto in città e altre 2mila persone che hanno passato la notte in auto nelle frazioni. Altre 400 persone hanno dormito, invece, nei 100 camper che abbiamo ospitato nelle aree di sosta attrezzate. Abbiamo garantito un posto letto a 500 persone nei cinque Centri d’accoglienza che abbiamo allestito e che sono stati tutti utilizzati. Quattro famiglie sono state alloggiate in albergo, ma a Martinsicuro. Altri nuclei hanno rifiutato per non andare in Abruzzo. Poi, grazie a un intervento del Governatore Ceriscioli, sono state trovate altre sistemazioni lungo la costa marchigiana e più vicine a noi.

Ma sono ancora troppo poche. L’albergo per la Protezione Civile sembrava essere la soluzione migliore per affrontare questa prima emergenza ma molti preferiscono restarsene in auto perché non vogliono lasciare le vie e i quartieri dove fino a ieri sono stati. La paura è stata tanta anche perché le scosse continuano e continuano. I danni sono incalcolabili, ogni ora la lista aumenta con numeri a due e tre cifre. Le scosse delle ultime ore, l’ultimo sciame sismico, ci hanno intanto costretto a dichiarare “rosse” quattro zone della città: il rione Uvaiolo, da via Mazzini lungo la strada provinciale 502 che porta a Serrapetrona, il rione Mazzini, da via Raffaelo a via Da Vinci, via Alighieri e via Leopardi. Poi il rione Settempeda, da via Padre Giuseppe Zampa a via della Libertà a via Crivelli e la zona che va da via Settempeda a via Pergolesi, via Rossini fino a villa Collio. Infine la zona del centro storico da via Massarelli, via Lazzarelli e diverse altre vie e vicoli di collegamento laterale. Poi abbiamo tantissime aziende danneggiate: da quelle storiche, impegnate nella lavorazione del marmo, a quelle agroalimentari e vitivinicole. Poi ci sono crolli di capannoni agricoli e di strutture che ospitano allevamenti. Infine abbiamo le attività artigianali e quelle commerciali. Nelle prossime ore – ha concluso il sindaco - dovrò chiudere due bar perché inagibili”.

“Comprendiamo la paura di tutti ma non possiamo trasformare la città di San Severino Marche in un campeggio visto che si sta anche avvicinando l’inverno – hanno spiegato il commissario Errani e il governatore Ceriscioli, sottolineando – Oggi la Protezione Civile nazionale installerà una grande tenda che darà ospitalità a 350 persone. Ci raccomandiamo solo di non autorizzare la sistemazione di moduli abitativi o di abitazioni in legno nei pressi delle abitazioni. In questo caso ci vedremo costretti ad intervenire perché si tratta di un abuso edilizio. La paura non può andare nei moduli e non ha senso dormire nelle auto o nelle tende. Dobbiamo capire la reale situazione visto che i danni sono evidenti, cercheremo di fare i sopralluoghi il prima possibile ma dobbiamo anche guardare alla sicurezza dei certificatori e delle persone impegnate nel portare soccorso alle popolazioni”.

Capitolo a parte, sull’argomento si è incentrata quasi tutta la seconda parte del summit, è stato da ultimo destinato alle scuole: sono più di 800 gli studenti dell’Itts, l’Istituto tecnico tecnologico statale “Eustachio Divini”, che hanno una sede inagibile. La struttura, di proprietà della Provincia di Macerata, è stata transennata dopo il sopralluogo dei tecnici. Inagibili le strutture comunali dell’asilo “Virgilio” e della materna di via Talpa. Altri 540 alunni del plesso “Alessandro Luzio” stanno attendendo i sopralluoghi dei tecnici della Protezione Civile regionale, sollecitati più volte in queste ore dal Comune, per avere una risposta. “Abbiamo strappato da Errani e dal governatore Ceriscioli, con loro anche l’assessore Sciapichetti, la promessa di una verifica ulteriore in tempi rapidissimi. Dalla Protezione Civile abbiamo avuto anche una promessa: una cucina da campo, capace di garantire un pasto a 500 persone, e un’altra struttura, se sarà necessario, per dare un tetto alle persone per trascorrere le prossime notti”.
SABATO A MACERATA LA COCOLLA SI TRASFORMA NEL MEDITERRANEO PER SHOOTING BORDERS

Sabato 17 settembre i vicoli della Cocolla, tra lo Sferisterio e il Duomo di Macerata, ospiteranno Shooting Borders - Videoinstallazioni sul Mediterraneo dei flussi migratori, uno degli ultimi appuntamenti del calendario di “Macerata d’ Estate, Sboccia la città”.

L’evento, organizzato dall'associazione "Ya Basta! Sede di Macerata", in collaborazione con Elver e grazie al patrocinio del Comune di Macerata, inizierà alle ore 21.00 con videomapping e visual art lungo le strade e sugli edifici della Cocolla a cura di Beatrice La Mantia e Marco Di Cosmo - animatori del collettivo di artisti digitali LuckyAssembler e il progetto “Pixel Corporation” Antica Proietteria - con le sonorizzazioni di Enrico Tiberi e Manuel Coccia - produttori e musicisti marchigiani che spaziano fra sperimentazione elettronica e tradizione musicale classica.

Alle ore 22.30 spazio alla performance A/V "GO DOT" per la regia di Marco Di Battista - artista visuale, vj, documentarista; finalista al Premio Nazionale delle Arti del Miur nel 2004, premiato al Festival I-Mode Visions dell’Accademia di Belle Arti di Macerata nel 2004 e nel 2011, e alla 44a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro - le musiche di Enrico Tiberi, Manuel Kopf e Caterina Trucchia -che formano il duo KMfromMYills che a ricercate sonorità sintetiche unisce un cantato femminile che rielabora elementi dalla musica folk. A seguire il djset di H On Bangalore - World music, digital africa, voodoo rhythm, anacondas for extreme high living experience.

SHOOTING BORDERS è una mostra multimediale che attraverso la tecnica dell'Architectural Projection Mapping vuole indagare il tema del Mediterraneo dei flussi migratori. Lo storico quartiere della Cocolla, antico limitare della città di Macerata, si trasformerà in uno “spazio sensibile” che ci permetterà di attraversare virtualmente frontiere di terra e di mare.

Abbiamo immaginato una mappa, un percorso fatto di immagini e di suoni che provengono dai confini della Fortezza Europa, un viaggio emozionale che inizia alle porte del vecchio continente oggi chiuse a quanti sono in fuga dalla guerra e dalla povertà.  

CONTATTI
Email: associazione.yabastamacerata@gmail.com
Evento Facebook: Shooting Borders - Performance di Architectural Mapping
DISPONIBILE IL VIDEOGAME DELLA MARINA MILITARE SU GOOGLE PLAY E APP STORE
Il D-Day è arrivato! Disponibile da oggi gratuitamente su App Store (http://apple.co/28NJmOf) e Google Play (http://bit.ly/28Lejq6Rortos Marina Militare - Italian Navy Sim, il primo simulatore integrato aeronavale per dispositivi mobili realizzato con la collaborazione della Marina Militare.

Una esperienza di gioco unica completamente made in Italy, MARINA MILITARE – ITALIAN NAVY SIM permetterà di interagire con i mezzi reali e attuali della Marina Militare, in scenari italiani reali accuratamente realizzati dal team di sviluppo, incluso la navigazione e l’esplorazione della nave scuola Amerigo Vespucci (#Vespucci85).

REFERENDUM SOCIALI: SCATTA IL FIRMA DAY A MACERATA, CIVITANOVA, RECANATI E TOLENTINO

Sei quesiti referendari, una petizione popolare, centinaia di attivisti e di attiviste, decine di adesioni da realtà e associazioni, 1.000 banchetti in tutta Italia: è questa la portata del Firma Day, in calendario per il prossimo fine settimana della campagna di raccolta firme per i referendum sociali.

Le città italiane saranno invase dai cittadini e dalle cittadine che si rifiutano di accettare che la scuola sia trattata come un'azienda privata, che la tutela dell'ambiente e della salute venga sacrificata sull'altare del profitto che assicurano le costruzioni di trivelle e inceneritori, che l'acqua e i beni comuni diventino affare privato di pochi.

Anche nella provincia di Macerata si è costituito il comitato unitario a sostegno della campagna, composto da realtà sindacali e docenti in lotta contro “la buona scuola”, comitati territoriali, come Trivelle Zero Marche, e associazioni ambientaliste, movimenti per l’acqua e i beni comuni, centri sociali e realtà di base. 

Questo fine settimana sarà possibile firmare Sabato 14 Maggio in quattro città:

- Macerata dalle 18 alle 20 in Corso della Repubblica (a metà del corso)

- Civitanova Marche dalle 10 alle 13 in Corso Umberto I (davanti alla BNL)

- Recanati in Piazza Leopardi dalle 10 alle 12.30

- Tolentino dalle 10:30 alle 12 e dalle 16:30 alle 19:30 in piazza N. Mauruzi. 

Domenica 15 sarà attivo un banchetto a Civitanova Marche dalle 10 alle 12.30 in corso Umberto (di fronte a "Cafè del Mar"). 

Un fine settimana di raccolta firme eccezionale per raggiungere l'obiettivo delle 500.000 firme per ogni quesito. Una mobilitazione generale che abbraccerà anche il movimento europeo Nuit Debout, che da settimane sta crescendo a ritmi incredibili in tutto il Vecchio Continente e che si lega ai temi sociali dell'iniziativa referendaria.

Per contatti: 
Facebook: Referendum Sociali Macerata
E-Mail: referendumsocialimc@gmail.com
Web: http://www.referendumsociali.info/


IL COMBATTENTE. STORIA DELL’ITALIANO CHE HA DIFESO KOBANE DALL’ISIS AL CSA SISMA DI MACERATA

Giovedì 17 marzo dalle 21 saranno gli spazi del Centro Sociale Sisma di Macerata (via Alfieri, 8) ad ospitare il secondo evento in rassegna, l’incontro con Karim Franceschi, autore, insieme a Fabio Tonacci - cronista di “La Repubblica” - del libro “Il Combattente. Storia dell’italiano che ha difeso Kobane dall’Isis” (BUR Rizzoli, 2016).

E' un nuovo appuntamento del ciclo di incontri “Scritture Irregolari” dopo la presentazione, il 5 marzo scorso, del libro “Gaza e l’industria israeliana della violenza” presso la Palestra Popolare Macerata.

Sono partito per Kobane. Adesso mi aspetta un breve periodo di addestramento, dopo il quale farò quello che mio padre insieme a milioni di partigiani in Italia e nel mondo hanno fatto per difendere la libertà e la democrazia: combatterò in armi i fascisti del califfato nero.”

Così scrive in una lettera Karim Franceschi, l’unico italiano a prendere parte alla resistenza in Siria e a combattere l’Isis: ventisei anni, figlio di padre ex partigiano e madre marocchina, Karim ha combattuto a Kobane, contribuendo alla prima grande sconfitta dell’esercito del califfato. Attivista dei Centri Sociali delle Marche a Senigallia, dopo aver partecipato alla carovana umanitaria Rojava calling e aver visto con i propri occhi la sofferenza dei curdi, nel gennaio del 2015 ha deciso di raggiungere Kobane e unirsi alla milizia volontaria dello Ypg (Unità di protezione del popolo) per combattere l’avanzata dell’Isis.

Con il nome di battaglia di Marcello e pochi giorni di addestramento alle spalle, Karim è passato da semplice combattente a membro di un commando, fino a far parte di una squadra di cecchini, diventando un punto di riferimento per i compagni e un pericoloso nemico per i miliziani dello Stato islamico. Il libro ricostruisce i mesi trascorsi in battaglia, l’arrivo in una Kobane in ginocchio, il trauma delle prime battaglie, la resistenza disperata di fronte a un esercito, quello di Daesh, più forte e meglio armato, l’incredibile impresa della liberazione della città e la messa in fuga del nemico.

Karim ci racconta anche il suo punto di vista dal fronte, rispetto al ruolo complice che la Turchia di Erdogan ha con ISIS e al-Nusra (al-Qaeda) e nel massacro in corso nel kurdistan turco. La stessa Turchia alla quale l’Unione europea vorrebbe assegnare, a prezzo di miliardi di euro, il ruolo di guardiano della Fortezza Europa contro quanti fuggono dalla Siria martoriata.

Nel suo libro l'intreccio tra storia personale e narrazione collettiva ci restituiscono la fotografia di una grande rivoluzione che si difende con la forza del suo progetto politico e con le armi in mano al suo popolo: quella del Rojava, di Kobane. Un messaggio, un pensiero, una pratica che hanno segnato indelebilmente le riflessioni dei movimenti in Italia così come di tutto il mondo.

La bandiera del Rojava e il sogno curdo del confederalismo democratico rappresentano per tutti noi un esempio e un simbolo da difendere, oggi ancora più di ieri.

L’esperienza del partigiano italiano Karim Franceschi ci consente di guardare sotto una prospettiva nuova e inedita le guerre e le resistenze contemporanee, di comprendere come oggi sollevarsi in armi per difendere la propria terra e oltrepassare muri e fili spinati per fuggire dalla guerra, siano pezzi di uno stesso racconto che ci parla di dignità, libertà e
autodeterminazione.

Per informazioni e contatti:
info@csasisma.org -  www.csasisma.org

Evento Fb: https://www.facebook.com/events/1687280758203172/

MACERATA: AL SISMA, LA QUARTA EDIZIONE DI EXPANDED VISIONS

Ritorna Expanded Visions. Uno dei primi festival in Italia a riunire in una sola serata il meglio della visual art e della musica elettronica italiana. Dopo aver ospitato Jack Sparrow per l'anteprima dell'Outlook Festival nel 2013 ed i live set di Go Dugong e Yakamoto Kotzuga nella scorsa edizione, quest'anno il festival si arricchisce con un workshop speciale per Vjs dedicato al Cinema 4D e Motion Graphic nei giorni precedenti all'evento del 13 febbraio e i live set di Montoya e Bienoise, due tra i più importanti ed acclamati artisti di musica elettronica in Italia. 

Un'idea nata all'interno degli spazi del Csa Sisma, centro sociale di Macerata giunto al suo diciannovesimo anno di vita che ospita anche il festival di etichette indipendenti Onlyfuckinglabels e il festival di fumetto, illustrazione ed editoria indipendente Ratatà: è nella commistione ed espansione di arti, suoni, visioni, nuovi linguaggi e nuove tecnologie, nella promozione di realtà indipendenti che si sviluppa la possibilità di una cultura dal basso aperta a tutti, capace di sviluppare e promuovere l'interazione e la cooperazione tra artisti, fruitori e appassionati. 

Tutti i nomi di Expanded Visions. Cinque saranno i Vjs che si esibiranno durante la serata: il live set di Q2 Visual ("quei 2 vj" : Alessio Mangiavacchi e Irene Biga) caratterizzato da animazioni 2D, motion graphic, mapping, giochi di geometrie e dalla continua ricerca e sperimentazione di nuove strutture e materiali; Kanaka Project, studio di produzione audio/video con base a Roma dallo stile originale e “grottesco”; il “suonatore di video” Keun Kindred, artista dell'impatto visivo con la sua chitarra/controller video; infine le esibizioni di Vj Elettra - V&V Style ed i romani VideoSolid, progetto nato nel 2004 da Michele Mattei aka Circle.vj e da Federico Nobile aka Load. 

Dopo Go Dugong e Yakamoto Kotzuga, altri due grandi ospiti quest'anno per i live set musicali di Expanded Visions. Montoya con il suo album “Iwa” è stata “una delle sorprese più belle di questo 2015 importantissimo per la musica elettronica italiana." (Rockit.it). Violinista e compositore colombiano, classe 1979, ha interamente suonato e prodotto il suo album d'esordio, “un rituale di ringraziamento agli dei”. Sempre dalla White Forest Records, la migliore etichetta italiana di musica elettronica, arriva Bienoise, autore di “Meanwhile, Tomorrow”, disco uscito a dicembre e che ha raccolto consensi unanimi dalla critica. “Un debutto straordinario, un disco come se ne sentono pochi e non solo in Italia.” (Rumore n. 288). Warm up e after a cura di NoDef e i dj resident Black Lotus e Tinosan. 

Giovedì 11 e venerdì 12 febbraio, sempre negli spazi del Csa Sisma, si svolgeranno due giorni intensivi di workshop condotto dal docente Emanuele Russo su Cinema 4D e Motion Graphic, rivolto a chi vuole migliorare o perfezionare le proprie competenze nel settore dell’animazione e illustrazione 3d, degli effetti speciali, della produzione di videomapping e videoscenografie. Per informazioni ed iscrizioni: anticaproietteria@gmail.com

FESTIVAL DRINKING WITH L.A. per

DRINKING WITH L. A. (Un aperitivo con Alessandra
Lumachelli) é un sorridente festival culturalgrafologico.
Il
titolo del festival è un gioco di parole, ispirato dalla canzone “Drinking in L.
A.” (Un aperitivo a Los Angeles) dei Bran Van 3000, uno dei brani preferiti di
Alessandra Lumachelli, e Los Angeles, oltre ad essere la sua città ideale, è
anche da lei considerata un crogiolo di culture e ispirazioni per nuove idee e
tendenze. La Lumachelli crea anni fa “Drinking”, intendendola come rubrica
settimanale da inserire in un quotidiano, ma non trovando accoglienza la sua
idea, la trasforma nel 2013 in una rassegna culturale concreta, e ne fa un
appuntamento per un apericena o una cena, itinerante per il territorio
marchigiano (da Civitanova a Porto Recanati, da Macerata a Fermo, a Porto
Sant'Elpidio), in cui intervistare, in modo semiserio, personaggi del calibro di
Pino Scaccia, Debora Attanasio, Andrea Diprè, Giancarlo Trapanese, Don Aniello
Manganiello, Henry Secchiaroli, Nicola Sorcinelli, Luca Caprara, Simone
Corallini, Elio Pari, Stefano
Baudino e molti altri. "La luce delle stelle"... appuntamento orientato alla solidarietà, per dare visibilità alla Lega del filo d'Oro, la fondazione che dal 1964 aiuta i bambini sordociechi. Per il VI incontro della 2a edizione del festival "Drinking con L.A. (un aperitivo con Alessandra Lumachelli)" la scrittice e grafoterapeuta Alessandra Lumachelli ha scelto il "Mia Clubbing" di Porto Recanati e la data di sabato 12 dicembre a partire dalle ore 21.30, per cena e dopocena in compagnia dell'attrice e scrittrice Eleonora Mazzoni (che ha pubblicato "Le difettose" con Einaudi e "Gli ipochiti" con Chiarelettere) e del dj Federico l'Olandese Volante (uno dei primi disc jockey delle radio libere italiane). Cenando, e danzando con le stelle … diventa una stella
per molti bambini ! Prenotazione obbligatoria al numero 333.3302060
(Specificare tavolo Alessandra Lumachelli)
 







APERITIVI E CENE INTERNAZIONALI A JESI
Quest'anno per la prima volta a Jesi , nei giorni di Venerdì 13 e Sabato 14 Novembre, si celebreranno gli Aperitivi Internazionali, creando un’atmosfera cosmopolita dai sapori internazionali , attraverso un “aperitivo itinerante”: questo è l’INTERNATIONAL FOOD& DRINK FESTIVAL, dove  i locali aderenti vi faranno gustare aperitivi e cene tipiche di 17 stati del mondo: un viaggio tra i sapori e la cultura gastronomica internazionale, nella splendida cornice di Jesi.

Gli Aperitivi Internazionali sono un'occasione per far conoscere quanto più possibile le tradizioni e le culture dei vari paesi del mondo grazie al cibo. Ed è per questo che la Cittadina Marchigiana ha deciso di proporsi per questo week end con un'iniziativa che sarà apprezzata da tutta la Città e non solo. Gli Aperitivi inizieranno in entrambi i giorni a partire dalle ore 19 per poi terminare alle 24.
Non vi resta che augurarvi buon appetito 'girovagando per il mondo'.

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