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LA GRANDE FESTA DI MACERATA OGGI: LA NOTTE DELL’OPERA
pubblicato il 01/08/2013 

È l’ora dell’attesissima Notte dell’Opera, che trasforma Macerata in un immenso palcoscenico allestito a tema. L’opera lirica esplode dallo Sferisterio e, oogi (1 agosto) invade la città con un’offerta illimitata di spettacoli e intrattenimenti ispirati al leitmotiv della stagione del festival, “Muri e Divisioni” e, in particolare, al terzo atto de “Il trovatore”. Numerosi i fautori di questa festa: Associazione Le casette, Associazione Commercianti Centro Storico di Macerata, Associazione Cavour, Confcommercio e Confesercenti, ALFA, Comune di Macerata, Associazione Arena Sferisterio e i commercianti dei tre quartieri coinvolti.

Il momento scelto è quello dell’assalto al castello, dove Leonora e Manrico si sono rinchiusi per potersi sposare. Il centro storico è la Rocca di Castellor e si tinge di nero e oro, i colori dell’esercito guidato da Manrico, mentre Corso Cairoli e Corso Cavour sono bianchi e rossi come quello del Conte di Luna.

L’ambientazione è medioevale, ma di un Medioevo fantastico, libero e creativo, in cui gli stessi visitatori diventano attori e registi dell’esperienza che vivono, partecipando alle attività proposte e costruendo il proprio percorso all’interno delle infinite possibilità offerte. Al centro, una miriade di eventi disseminati per le diverse vie non mancano di stupire. All’interno dello Sferisterio, palcoscenico per eccellenza della città, alle 20.45, viene realizzato un flash mob con ospiti a sorpresa. Numerosi anche i laboratori e le attività dedicate ai più piccoli come il programma “Per i bambini nella Rocca” che offre molteplici opportunità di intrattenimento, ovvero “Racconti, letture e sguardi in musica” in via Don Minzoni, “Trucchi e magie” in Corso Matteotti, “Prove de Il Trovatore” all’Emiciclo Torri, “C’era una volta l’Opera” in Corso della Repubblica, “Piccola Opera” alla Biblioteca Mozzi Borgetti e “Pronti all’assalto” al Palazzo Buonaccorsi. 

Alle attività proposte collaborano le associazioni Passo di danza, Oz e i Volontari di Nati per Leggere. Sempre a Palazzo Buonaccorsi, alle 22.30, si svolge il concerto della prestigiosa Salvadei Brass che propone alcune tra le più belle pagine musicali in arrangiamenti e trascrizioni per ottoni e percussioni. Tra le proposte più interessanti, il percorso multisensoriale intitolato “Guerrieri nel Buio” e collocato all’interno degli Antichi Forni che si sviluppa totalmente all’oscurità sulle note di “Sogni di una notte di mezza estate”, una sperimentazione dei muri concettuali che spesso ci poniamo nella quotidiana esperienza della realtà, promossa dall’Unione Italiana Ciechi e dagli Ipovedenti di Macerata.

Il secondo appuntamento collocato dentro gli Antichi Forni è “Rotte migranti…verso nuovi mondi” a cura del GUS, Gruppo Umana Solidarietà, che propone un gioco di ruolo, in cui i partecipanti vivono situazioni legate ai fenomeni migratori. All’interno degli spazi, ricostruiti con scenografie, video e suoni, è possibile muoversi, simulando un viaggio e sperimentando sulla propria pelle i tanti modi in cui i diritti umani vengono calpestati. Tra le attività proposte “La città murata”, una mostra sulle città a cura di Massimiliano Costantini, realizzata nello Spazio Mirionima, in Piazza della Libertà, ma anche il “Film a tema”, a Cinema Italia, con il documentario “Muri” a cura dell’Associazione Nuovo Cinema, la “Sfida agli Scacchi”, con il circolo scacchistico KK, che si tiene nel Loggiato del Palazzo degli Studi di via Gramsci, “Visita a Palazzo” e “Visita del Teatro Lauro Rossi” organizzate da Macerata Musei, rispettivamente a Palazzo Buonaccorsi e al Teatro Lauro Rossi. 

Altri appuntamenti sono con “Arte che non ti aspetti” che presenta, in Piaggia Floriani, i lavori di Javier Stacchiotti, “Arie d’opera contaminate” in Piazza Vittorio Veneto, “Musiche nell’aria del Trovatore Mathay” con il dj Mathay al Largo Affede, “Artisti di strada e giocolieri” nel Corso della Repubblica e in via Gramsci, “Coccodrilli nel Castello” al Palazzo degli Studi e “Guerra tra bande” in Piazza Mazzini, dove guerrieri giovanissimi dell’accampamento zingaro, allestito dal Comitato Festeggiamenti S.V. Maria Strambi, mettono in pratica delle azioni, più o meno simboliche, di sfondamento delle barriere, sul lato di Piazza Mazzini, alla Porta del Mercato e alla casa del Podestà. 

Poi ancora “I clan del castello” nel Loggiato di via Don Minzoni, ma anche nella chiesa di Santa Maria della Porta e in Piazza XXX Aprile, dove è prevista l’esibizione de “La compagnia del Grifone” che arriva fino a Via Garibaldi, via Don Minzoni e a Largo Affede. Le esibizioni di “Danza gitana”, che si possono incrociare all’interno del Loggiato di via Don Minzoni, della Galleria Scipione e all’Emiciclo Torri, e “Danza tzgana”, ambientata in Piazza Mazzini, entrambe curate dal Balletto di Macerata e da Danze Nicolas. Altre proposte di intrattenimento sono “Un altro Trovatore” e “Salita alla Torre”, presso la Torre Civica, in Piazza della Libertà. I ginnasti della A.S.D., Ginnastica “Virtus Evaristo Pasqualetti”, assieme agli allievi della  palestra “Body & Soul” di Treia e alle Danzatrici della Scuola di Danza “Isadore”, danzano sotto la regia di Umberto Cascherai. E ancora gli “Sbandieratori del Palio dei terzieri di Montecassiano”, in Piazza Vittorio Veneto, in Piazza della Libertà e in Piazza Mazzini, “I Pistacoppi” in Piazza Mazzini e in Piazza Oberdan, dove troviamo, anche, “Il Trovatore Elettrico Nooz” con dj Nooz. 

Infine, non mancano, “L’arte della danza e del canto abbatte muri e divisioni” all’Antica Casa del Gabelliere, “Rinverdiamo… con cori eclettici” all’Emiciclo Torri, “Trovatori allo sbaraglio o Poetry Slam” a cura di Adam Accademia, al Palazzo Ciccolini, “Civil Guerra Arse, Civil Arte Insorse!” a cura del CTR, al Foyer del Teatro Lauro Rossi e alla Torre Civica, “Pittura guerriera sul corpo” alla Piaggia della Torre, “I Quattro del Jazz” in Piazza Cesare Battisti, “La musica che conta” nel Loggiato di Via Don Minzoni  e “L’arte di fondere l’oro”, in via Garibaldi. Tra gli allestimenti suggestivi proposti anche le taverne e le osterie popolari estemporanee, mentre ad animare le vie del centro storico ci sono i tamburi senegalesi “Djembe Rhythmo” e le esibizioni di musica dal vivo. Tra i gruppi i Provincia Zen, i Crocodiles, i Vasco live, il Funky Jazz Quartet e Antonio del Sordo. A dissolvere il clima battagliero, alle 24.00, è previsto il gran finale “…sull’Ali Dorate”, in Piazza della Libertà. I muri e le barriere, a questo punto, sono stati abbattuti e nella Rocca di Castellor risuona, in un unico grande coro di pace e fratellanza, il “Va’ Pensiero”. Da mezzanotte e mezza in poi la festa continua nella Terrazza dei Popoli dei Giardini Diaz con “Opera Chill-Out”: il Dj Nicola Pigini invita a ballare danze fraterne fino alle prime luci dell’alba.

Pronti a cingere la città in un assedio festoso, i due accampamenti di Corso Cairoli e Corso Cavour rivaleggiano in baldoria con i feudi di Manrico: echeggiano i colpi di cannone e musica diffusa si alza tra le case. Alle 19.30 le campane della Torre Civica richiamano gli eserciti ai Cancelli. La serata si accende alle 20 con la partenza dell’Opera Parade da Piazza Garibaldi sino ai Cancelli percorrendo le mura fino allo Sferisterio. Sul palco allestito in Corso Cavour, alle 21.00 il “Coro Sibilla” apre la serata sulle note dell’inno di Mameli assieme ad Antonio Pellegrino ed “Omero LIS Group”. Subito dopo i seguaci del Conte danno sfoggio della loro baldanza fisica, con l’esibizione del “Fitness Fantasy” di Patrizia Cutonilli.

Ore 22.30: è l’ora dell’assalto! Da metà Corso Cavour parte la marcia verso la Torre, guidato dalla regia di Umberto Caschera: protagonisti i ginnasti della A.S.D. Ginnastica “Virtus Evaristo Pasqualetti,” gli allievi della palestra “Body & Soul” di Treia e le Danzatrici della “Scuola di Danza Isadore” della prof.ssa Anna Zanconi. Alle 22.30 per chi non ha voglia di muoversi, sul palco le musiche del gruppo “7 in condotta” che accompagna il pubblico fino alla chiusura della festa.

Nel frattempo, lungo il Corso, si tiene alto il morale delle truppe con varie attività: all’inizio della via giocolieri funamboli “co’dadi giocherem” ben altro gioco e caricaturisti dalla penna affilata “gioia m’inonda il petto”. In Piazza della Vittoria dalle 20 si odono le storie cantate da “I Menestrelli”. A metà via gli scribi di Luna trascrivono il “Và Pensiero” su pergamena, le esperte balie del “Conte di Luna make-up” truccano i piccoli e genitori con pigmenti guerrieri e si può suggere vigore dal latte della “vaca loca”. I musici della “Scuola di Muscia Liviabella” con “All’opra, all’opra” stendono un tappeto di note mentre a metà corso si parte alla “Scoperta di nuovi mondi”; verso i cancelli, è attiva una fucina di nuovi strateghi che si sfidano a scacchi “siam giunti ecco la torre”, mentre alla “Locanda con il menestrello” ci si rifocilla e si ammira la stoffa della “Tessitura Artesanal”.

Nell’altro accampamento del Conte in Corso Cairoli, non si batte certo la fiacca! Nei pressi dello Sferisterio proiezioni continue di digital mapping con “Disegnamo l’assalto” (dalle ore 21.00 alle ore 24.00) e dj set. Salgono sul palco principale la “Mojo Blues Band” seguita alle ore 22.00 dai “Down South London”. Alle ore 23, largo alla bellezza: Sfilano le affascinanti dive dell’Opera con abiti realizzati in materiali di riciclo a cura dell’Associazione Spazio Ambiente in collaborazione con “IIS Bonifazi”, “Unione Stilisti Marche” e “Tecno Marche”. Alle 23.30 “Alla caarica!”: azione di sfondamento simbolico delle mura nell’Arco di Piazza Mazzini.
Sul grande palco si alternano alle 21 “Il trovatore. Passione, amore, gelosia”, alle ore 21.30 le danze di “Perfette imperfezioni” e dalle 22 “La grande musica dal ‘500 al jazz”. Nelle immediate vicinanze si stabilisce l’accampamento gitano: cartomanti e altre stregonerie dalle 20 in poi con “l’Angolo delle gitane” e “l’Accampamento di Azucena y los gitanos”. Intanto i versi dei poeti (“L’antagonismo nel protagonismo. Poeti recitano”) spronano i soldati che gareggiano nel “Torneo di Cavalieri di Malabase” dalle 20.30 a mezzanotte.

Nei pressi dello Sferisterio, musiche e danze ravvivano la notte: aprono la serata “I menestrelli aragonesi” alle 20.30, a cui segue “Suona la carica”. Alle 21 si danza in onore del Conte di Luna con “Sogno e Supplizio”, poi la musica prosegue dalle 22 fino a mezzanotte con “La musica d’assalto...note rivoluzionarie”.

A metà Corso è possibile acconciarsi alla maniera spagnola dalle 21, mentre alle 23.30 per la strada si alza “Il lamento di Manrico”. Diverse locande sono approntate per rifocillare l’accampamento di Cairoli. Gli Artigiani all’opera di Amanuartes e manifattori espongono e vendono durante tutta la sera le loro creazioni. Armatevi di coraggio e affrontate il divertimento! Vestitevi dei colori della saga, scegliete se essere castellani, trovatori, menestrelli, saltimbanchi, vivandieri, locandieri, ostesse, cavalieri, soldati, suore, paggi, zingari, gitani, artigiani, stagnini o fabbri. Calatevi nel grande gioco della Notte dell’Opera per sostenere i tanti operatori commerciali e associazioni, che fin dall’inizio ci hanno creduto e i cittadini che hanno dedicato tempo ed energia, indispensabili per realizzare un evento di tale portata. Immancabili i vari “intrattenimenti” di tipo enogastronomico!




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