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TRA ARENILI, FALESIE E BORGHI, LA RIVIERA DEL CONERO È DA DIECI E LODE
Tre le Bandiere blu che campeggiano lungo la costa anconetana. Spiagge da incanto circondate da bianche scogliere, vegetazione rigogliosa e borghi pieni di storia. Una terra da scoprire in un percorso tra Sirolo, Numana, Portonovo e Loreto. Le Marche sono la seconda regione italiana per numero di Bandiere blu, e la riviera del Conero è un concentrato di questi prestigiosi vessilli: Sirolo, Numana e Portonovo le perle dell’anconetano. Spiagge da dieci e lode che si inseriscono in un paesaggio dai variegati colori: dal bianco delle falesie a strapiombo sul mare al verde della macchia mediterranea e dei rinomati vigneti.  Terre che si possono scoprire nella otto giorni che il tour operator marchigiano Maraviglia Travellers’ Company ha ideato ad hoc, una sorta di guida tra arenili, borghi e tesori nascosti della riviera del Conero. Un pacchetto che accosta il piacere di fermarsi a riposare tra la natura e la curiosità di visitare i luoghi della storia e della tradizione. 

Ospitati in un lussuoso hotel a quattro stelle nel centro di Sirolo, borgo marinaro scolpito nella bianca pietra, ci si potrà avventurare tra i sentieri che scendono lungo il monte per raggiungere le famose spiagge di San Michele o Urbani, o andare all’esplorazione del Parco di Sirolo.  Una giornata è senza dubbio da dedicare ad un altro gioiello del Conero: la Baia di Portonovo, bianco arenile circondato dalla florida vegetazione del parco. Da qui ci si può spingere a visitare la Torre di Guardia, il Fortino Napoleonico e la chiesa romanica di Santa Maria di Portonovo.  Storia, architettura e tradizione enogastronomica si intrecciano nella giornata dedicata alla scoperta di Loreto. Qui si potrà passeggiare lungo le Rocchette, i camminamenti di ronda sovrastanti la città che riaprono al pubblico dopo 500 anni, visitare il famoso Santuario della Santa Casa di Nazareth e il Museo Antico Tesoro presso il Palazzo Apostolico, per terminare con una degustazione in cantina di due eccellenze vinicole locali: il Verdicchio dei castelli di Jesi ed il Rosso Conero. 

Tanti i percorsi possibili per approfondire la conoscenza del territorio: da Offagna, caratteristico borgo medievale, a Recanati, città natia di Giacomo Leopardi, passando per Numana e il suo Antiquarium statale, le Grotte di Camerano, immenso labirinto nel sottosuolo dell’intero abitato, e Senigallia con la sua Rocca Roveresca e la storica Rotonda sul Mare.  Via libera anche agli amanti dell’avventura, per cui ci sarà la possibilità di effettuare escursioni a cavallo, voli in parapendio e bike-trekking per boschi e vigneti. 



SIBILLINI, PATRIA DEI SAPORI TIPICI MARCHIGIANI
Gusti e sapori sono un biglietto da visita che tanto svela di un territorio. E l’aroma deciso e stuzzicante delle nostre eccellenze culinarie raccontano di tradizioni casearie e norcine che si fondono nell’entroterra marchigiano, eternando i sapori tipici che rendono celebre la nostra regione. I nostri formaggi e salumi sono, dunque, un motivo in più per visitare o riscoprire le loro terre di produzione per eccellenza: Visso e la zona dei Monti Sibillini, che offrono anche stupendi scorci paesaggistici ed architettonici.

Ideale per accostare buona tavola e relax nella tranquillità della natura, ecco dunque la proposta del tour operator marchigiano Maraviglia Travellers’ Company, che ha ideato un pacchetto di tre giorni con soggiorno in un country house d’epoca affacciato sui monti azzurri, tra Visso e Camerino. E ad essere protagonista dell’esperienza di viaggio sarà proprio il bianco borgo di Visso, ricamato nella pietra e patria indiscussa del ciauscolo, particolare salame dalla grana fine e pastosa. Si avrà così l’occasione di curiosare tra i sapori di una tradizionale norcineria, prima di procedere ad una visita guidata del borgo. Sosta anche al Santuario di Macereto, dall’affascinante architettura rinascimentale, e al piccolo abitato di Cupi, dove si verrà accolti dai profumi intensi dello speciale pecorino aromatizzato allo zafferano, al tartufo e alle erbe dei monti. Completerà il tour dei sapori marchigiani il pranzo in un caratteristico ristorante del luogo, per degustare vincisgrassi, agnello dei Sibillini e altre tipicità a kilometri zero.

L’offerta comprende anche una cena di benvenuto con specialità al tartufo. E proprio il tartufo potrebbe ispirare un’esperienza emozionante da aggiungere al pacchetto, magari da inserire prima del rientro a casa: su richiesta è infatti prenotabile una battuta di caccia al prezioso tubero, con cani ed esperti cavatori. Consigliata anche, nel tempo libero, una visita ai pittoreschi borghi che circondano la zona: Fiastra, di cui è possibile esplorare il lago e le alture circostanti, Pievebovigliana e i suoi boschi di castagni secolari, e Camerino, scrigno di gioielli pittorici del Quattrocento. Gli amanti della poesia, invece, non potranno perdersi la lettura de “L’infinito” direttamente dai manoscritti originali di Leopardi, conservati a Visso.

Info: Maraviglia Travellers’ Company, www.maravigliatravel.it, info@maravigliatravel.it, n. verde 800650065



MACERATA - INAUGURATO IL PERCORSO CICLO-TURISTICO 'LA VIA DELLE ABBAZIE'
Sabato 5 maggio a Piediripa di Macerata è stato inaugurato l'itinerario ciclo - naturalistico - culturale denominato La via delle Abbazie, un percorso che vede coinvolti, oltre Macerata, anche i Comuni di Corridonia, Morrovalle e Montecosaro. 

Ad annunciarlo, nel corso di una conferenza stampa, sono stati l'assessore all'Ambiente del Comune di Macerata, Enzo Valentini, il sindaco di Morrovalle, Stefano Montemarani, l'assessore all'Ambiente del Comune di Montecosaro, Morris Massaccesi, e il rappresentante dell'associazione Ciclo Stile, Alberto Cicarè. Il percorso in questione è stato individuato grazie ad un progetto dell'associazione Ciclo Stile e che è stato sottoposto all'attenzione delle Amministrazioni coinvolte le quali lo hanno accolto favorevolmente partecipando attivamente alla sua istituzione. Il percorso si snoda in mezzo a luoghi tutt'ora integri da un punto di vista ambientale, territori con connotati rurali ancora tradizionali, paesaggi collinari, antiche fonti, casali tipici delle campagne marchigiane; l'obiettivo è quindi quello di valorizzare le caratteristiche migliori, più tipiche e originali dei nostri luoghi, attraverso questo progetto che unisce la valenza di mobilità alternativa, attraverso percorsi ciclabili, alla funzione di promozione di un turismo lento e sostenibile che è in costante crescita. 

Il nome prescelto per l'itinerario ciclopedonale, La via delle Abbazie, è nato dal fatto che la strada in questione congiunge due splendide testimonianze dell'arte romanica del nostro territorio, San Claudio e Santa Maria a Pie' di Chienti. "Mi sembra importante sottolineare - ha affermato l'assessore all'Ambiente, Enzo Valentini - che il progetto nasce da un'idea dell'associazione Ciclo Stile, accolta e attuata in collaborazione con altri comuni. Un lavoro di squadra che crea le premesse per realizzare un percorso ciclabile che in futuro potrà interessare in modo più ampio la valle del Chienti. Da non sottovalutare anche l'incentivazione del cicloturismo, che nei nostri territori sta assumendo sempre più rilevanza con ricadute positive anche dal punto di vista economico." 

L'assessore del Comune di Montecosaro Massaccesi ha ringraziato l'associazione Ciclo Stile "per aver proposto questa iniziativa - ha detto - perché oggi è fondamentale pensare a progetti alternativi. E poi La via delle Abbazie ben si sposa con l'intervento che il nostro Comune vorrebbe attuare rivalutando una strada attualmente sterrata che collega il borgo antico con la statale". Positivo anche il giudizio del sindaco di Morrovalle, Stefano Montemarani: "Si tratta di un percorso molto bello, che nel nostro territorio comunale interessa un tratto di otto chilometri che corre parallelo al torrente Trodica. Mi auguro che l'installazione della segnaletica stradale scongiuri il problema che si sta presentando attualmente, ovvero l'uso di questo percorso alternativo da parte degli automobilisti che lo utilizzano per non percorrere la statale". 

"E' un'operazione - ha aggiunto Valentini - destinata a vivere la natura in maniera partecipata e rientra nel progetto che interessa tutto il territorio provinciale, teso a individuare una linea di sviluppo, inteso come cultura, turismo ed enogastronomia, e di rilancio dell'economia". "Ci sembra naturale - ha invece affermato Alberto Cicarè di Ciclo Stile - intendere questo percorso come il primo segmento di una linea che si intende tracciare da Civitanova Marche a Pievebovigliana, lungo tutta la vallata del Chienti, utilizzando strade esistenti che uniscano alla scarsa densità di traffico automobilistico anche caratteristiche di pregio ambientale e culturale, collegando contesti naturalistici e artistici di pregio, e non da ultimo una utilità dal punto di vista della mobilità sostenibile sia all'interno dei centri urbani che tra paesi diversi". 

Il percorso de La via delle Abbazie si estende per un totale di 15 chilometri, dal centro commerciale Mercurio di Piediripa, seguendo la segnaletica turistica e stradale specifica, percorre contrada Valleverde per arrivare alla Pieve di San Claudio (Corridonia), prosegue poi lungo una strada che si fa largo nelle campagne maceratesi per arrivare a Trodica di Morrovalle e poi, quasi costantemente in pianura, finisce per attraversare la strada provinciale 485 e arriva alla Chiesa di Santa Maria a Pie' di Chienti (Montecosaro).


VISITATE SANT’ANGELO IN PONTANO
Se vi trovate a transitare sulla s.p. 78 “Picena”, a Falerone o lungo la s.p. 239 della vallata del Tenna, una piccola deviazione vi consentirà di visitare un paese davvero interessante: Sant’Angelo in Pontano (476 m s.l.m.). A prima vista il centro storico sembra troppo grande per i suoi 1.496 abitanti (2001), infatti, al primo censimento del Regno d’Italia del 1861 ne contava 2.440. Mezza giornata è troppo corta per vedere tutto. In questo caso le guide sono due: il prof. Adelino Montanari, un insegnante a riposo molto disponibile, e un sottile conoscitore del territorio e dell’animo dei suoi concittadini il poeta Giuseppe Antonelli. Il teatro, pur raccolto, è lussuoso e ci riporta ai primi del Novecento; interessante un idrante per i Vigili del Fuoco molto vecchio, nei sotterranei c’è un forno: chi non aveva la possibilità vi poteva cuocere il pane. Nel borgo c’è da vedere il laboratorio delle suore Benedettine, con due telai funzionanti. Non sono tanti i telai in funzione nella Provincia di Macerata: uno nel capoluogo, all’interno del museo “La Tela”, e il “Telaio della Pieve” a Pievebovigliana, gestito dalla sig.ra Franca Caprodossi.  Nella chiesa Collegiata (XII sec.) si conserva il dipinto “Madonna della colonna” (XV sec.), dove il Bambino Gesù gioca con un cardellino.

In via Verdi c’è il parco dedicato ai caduti delle guerre, opera dell’artista napoletano Marco Franchini, poco più avanti un vecchio paracarro di cemento e ferro ci ricorda il mitragliamento di un furgoncino durante l’ultima guerra: un proiettile di una certa potenza sfrangiò il robusto longherone di ferro angolare. Grazie alla segnalazione di Giuseppe Antonelli, all’inizio di via Verdi, abbiamo scoperto il tiglio più grande delle Marche (Tilia platyphyllos). L’albero secolare, che si trova all’interno del giardino di villa Scarselli proprietà del sig. Alfredo Giglioli, gode di buona salute, e con i suoi 4,36 m di circonferenza tronco non teme rivali nella sua specie. Un’altra fuoriclasse si trova davanti al palazzo del Municipio. La nostra promettente giovanotta è una sequoia (Sequoiadendron giganteum) messa a dimora intorno al 1920, durante il mandato del sindaco avv. Benedetto Scarselli, indubbiamente amante degli alberi. L’albero ha ingaggiato una corsa in salita con i tre vicini, più robusti, cedri dell’Himalaya, i quali si sono rassegnati a perdere, pur di vivere tranquilli. Le sequoie californiane del “Sequoia National Park”. dedicate ai protagonisti della guerra di Secessione Sherman e Grant, hanno superato i mille inverni. Di sequoie se ne trovano poche in Provincia di Macerata: quella della Rocca dei Borgia di Camerino ha perso la punta a causa di un fulmine. Interessante l’ex orologio della torre civica, ora all’ingresso del Municipio, costruito nel 1847 da Pietro Mei, mastro orologiaio di Montecarotto (AN). Poi il monumento a San Nicola, detto da Tolentino ma nato a Sant’Angelo, e un piccolo belvedere posto sopra ai ruderi del Castello e girone (XII sec.).

Nel territorio comunale di Penna San Giovanni, curiosa è la chiesa in stile neo-gotico di San Giuseppe di Villa Pilotti, un gruppetto di case. Voluta dalla benefattrice Luigia Fabozzi fu inaugurata il 30 settembre 1906. Appare come la c.d. cattedrale nel deserto: non ci si aspetterebbe mai di vedere una facciata così maestosa in piena campagna. Giuseppe sostiene che richiama tanti visitatori. “Villa Saline”, nell’omonima contrada del Comune di Penna San Giovanni, m’incuriosisce sin da quand’ero ragazzo; ringrazio lo studioso M° Giambattista Bravi, per i suoi chiarimenti su queste antiche saline medioevali, poi terme. Di proprietà della Camera Apostolica di Roma passarono alla famiglia Gentilucci nel 1888. Nonostante i tentativi della famiglia del dr Aimone Gentilucci queste terme, non si è riusciti a mantenerle in funzione: chiusero nel 1974. Nella vicina casa padronale Giuseppe recita a memoria il motto della sbiadita meridiana: “Mira o mortal quest’ombra e pensa poi che il tempo va rodendo i giorni tuoi”, orologio solare bisognevole di restauro. Alcuni santangiolesi sono appassionati di viaggi ed hanno fatto numerose escursioni nei vari continenti www.perigeo.org . Il sodalizio si distingue per cooperazione internazionale e per l’opera umanitaria e di solidarietà; animatori locali sono: il dr Gianluca Frinchillucci e Valentina Francia di San Ginesio. 

Eno Santecchia



ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE CONTRO LA LEGGE SUI PARCHI DELLA REGIONE MARCHE
Nelle Marche la IV Commissione consiliare discute la proposta di legge che modifica il governo dei Parchi naturali regionali. FAI, Italia Nostra, LIPU, Mountain Wilderness, Pro Natura, WWF criticano il provvedimento proposto dalla Giunta regionale che snatura il ruolo dei Parchi ignorando le ragioni della loro istituzione: la Conservazione della Natura. Le sei Associazioni prendono le distanze da una interpretazione delle aree naturali protette essenzialmente come agenzie di sviluppo locale. Ecco il loro comunicato congiunto.

I partiti politici vanno nelle Marche all’assalto dei Parchi naturali regionali con il pretesto del contenimento delle spese di funzionamento e la semplificazione dell’organizzazione degli Enti Parco. FAI, Italia Nostra, LIPU, Mountain Wilderness, Pro Natura e WWF contestano radicalmente la Proposta di Legge n.155 della Giunta regionale la cui discussione è stata avviata oggi dalla IV Commissione consiliare. La proposta di Legge modifica essenzialmente l’assetto e la rappresentanza degli Enti gestori dei Parchi naturali regionali ignorando la prioritaria finalità delle aree naturali protette, la conservazione della natura.

Per le sei Associazioni la riforma degli Enti Parco presentata dal Governo regionale risponde solo a logiche di contrapposizione di potere tra i partiti e mette chiaramente in evidenza il conflitto istituzionale tra Regione ed Enti locali dimenticando che la gestione delle aree naturali protette dovrebbe assicurare essenzialmente la conservazione del nostro patrimonio naturale. Grave la scomparsa dei rappresentanti delle Università e del mondo scientifico negli Enti Parco, mentre la nomina dei Presidenti senza alcun riferimento a competenze ed esperienze nella conservazione della natura ed il sostanziale controllo del governo dei Parchi regionali da parte dei Comuni e dei soggetti espressione di interessi particolari non lasciano dubbi sulla volontà di snaturare ruolo e funzioni delle aree naturali protette delle Marche. Nell’ottica dell’efficienza e dell’efficacia dell’azione amministrativa degli Enti di gestione si ignora volutamente con queste nuove regole per la composizione e funzionamento dei diversi organi di rappresentanza e governo dei Parchi la loro originale finalità della conservazione della natura.

FAI, Italia Nostra, LIPU, Mountain Wilderness, Pro Natura e WWF si distanziano anche da alcune proposte di emendamento che, proponendo di introdurre dei rappresentanti delle Camere di Commercio nell’organo di governo dei Parchi regionali, causerebbero – a loro avviso - una pericolosa reinterpretazione delle aree naturali protette in un’ottica di “agenzie di sviluppo locale”. La finalità della valorizzazione economica del nostro patrimonio naturale, con una gestione dei Parchi pesantemente condizionata dalle legittime aspettative di sviluppo delle comunità locali, sembra ormai prevalere rispetto alla definizione degli obiettivi di conservazione della biodiversità, snaturando in questo modo l’originale e primaria finalità delle aree naturali protette. Con queste prospettive si creano purtroppo le premesse per discutere domani sull’utilità dei parchi piuttosto che sul rilancio del loro indispensabile ruolo in relazione alle sfide ambientali globali e locali, dalle quali dipende il benessere delle persone e la qualità della nostra vita.

LE PROPOSTE DI RISORSE PER SPLENDIDE ESCURSIONI NEL TERRITORIO MARCHIGIANO
Si avvicina la primavera e con essa la voglia di stare all’aria aperta. Il territorio marchigiano offre dei paesaggi meravigliosi in cui perdersi alla ricerca di storia e natura incontaminata. Risorse cooperativa di Macerata ha elaborato un fitto calendario di escursioni che a partire da domenica 25 marzo e per tutto il 2012 vi permetterà di vivere la montagna in compagnia ed in sicurezza.

Accompagnati da esperte guide naturalistiche scoprirete gli angoli più suggestivi delle Marche: dal Parco del Conero ai Sibillini, dai Monti Azzurri al Parco della Gola della Rossa e dei Frasassi, 67 escursioni per un 2012 all’insegna della passione per natura e la montagna.

Per scoprore tutte le escursioni e le modalità di iscrizione potete andare nel sito http://activetourism.risorsecoop.it oppure potete mandatre un messaggio di posta elettronica scrivendo all’indirizzo e-mail activetourism@risorsecoop.it



TURISMO. NUOVE SINERGIE TRA PROVINCIA DI MACERATA E CAMERA DI COMMERCIO

E’ destinata ad avere un ulteriore sviluppo, nel 2012, la pluriennale collaborazione tra la Provincia di Macerata e la Camera di commercio di Macerata. Le strutture tecnico-amministrative dei due enti, con il diretto intervento dei rispettivi presidenti, Antonio Pettinari e Giuliano Bianchi, hanno definito in questi giorni il testo di un protocollo d’intesa con il quale Provincia e Camera di commercio danno vita ad un’azione sinergica finalizzata allo sviluppo delle politiche turistiche e dell’accoglienza.

Oltre alla realizzazione di un “Osservatorio delle funzioni ospitali”, i due enti collaboreranno per l’implementazione della rete delle strutture ricettive e per il riconoscimento alle stesse della certificazione con il marchio di qualità “Q –Qualità italiana”. Grazie alla funzione che la Provincia svolge nel settore delle formazione professionale, sono previste anche azioni finalizzate all’aggiornamento e alla qualificazione degli operatori del settore ricettivo, nonché una collaborazione per migliorare in generale l’accoglienza sull’intero territorio provinciale.

“Il turismo – sottolinea il presidente della Provincia, Pettinari – è una voce importante nell’economia e nel maceratese ci sono potenzialità di carattere ambientale, culturale, artistico e enogastronomico che meritano di essere sfruttate molto di più. Per fare questo però è essenziale qualificare la ricettività e l’accoglienza in quanto esse sono elementi fondamentali per sostenere una efficace promozione del territorio nella sua interezza. Su questo è indispensabile la disponibilità degli operatori in quanto l’ospitalità è prima di tutto un fattore culturale e noi dobbiamo far sentire l’ospite sempre di più come a casa propria”.

Per la realizzazione dei progetti comuni, i due enti hanno stanziato per il 2012 un fondo di 80 mila euro (40 mila euro ciascuno), decidendo di utilizzare inoltre, per azioni di incoming, promozione del territorio su scala nazionale ed azioni di promo-commercializzazione di pacchetti turistici, parte delle risorse che saranno messe a disposizione dalla Regione Marche. L’aspetto prioritario che i presidenti Pettinari e Bianchi intendono sottolineare con il protocollo d’intesa è la volontà di “fare squadra” per non disperdere energie e risorse, ma soprattutto favorire una politica turistica unitaria e complessiva del territorio.

Il presidente delle Camera di commercio, Giuliano Bianchi, sottolinea i positivi risultati delle pregresse collaborazioni con la Provincia, sia nel campo turistico, sia in altri comparti economici, come ad esempio nel sostegno la credito agevolato per artigiani e commercianti o nella costituzione del “fondo di garanzia” per le piccole e medie imprese e ricorda “il Protocollo di Intesa tra la Provincia, la Camera di Commercio e la Fondazione Carima con il quale già a partire dal 2002, è stata avviata una collaborazione operativa strategica finalizzata allo sviluppo dei settori economico-produttivi della provincia, alla valorizzazione del capitale umano e delle altre risorse del territorio”.

Per l’attuazione dell’accordo, che prevede la possibilità di proroga fino al 2014, rappresentanti di Provincia e Camera di commercio terranno riunioni periodiche per un confronto sulle iniziative previste, valutando di volta in volta l’eventuale partecipazione di altri enti locali, associazioni di categoria ed operatori del settore.

FERMO - TURISMO, IL FERMANO CONTINUA A PIACERE
Sono soddisfacenti i dati resi recentemente noti dal sistema turistico locale Marca Fermana riguardo il turismo nel Fermano nel periodo gennaio – agosto di quest’anno. 

Un incremento del 3,3% in più sugli arrivi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e un + 1,1% sulle presenze nel territorio provinciale. Il segno negativo denota invece il movimento turistico negli esercizi alberghieri della provincia di Fermo, che hanno, infatti, registrato nei primi otto mesi dell’anno un – 5,5% sugli arrivi. Positivi, invece, i dati riguardanti le presenze nelle strutture alberghiere del territorio che hanno evidenziato un + 8,7%. Bene, invece, sia gli arrivi che le presenze nelle strutture complementari che hanno infatti registrato rispettivamente un + 7,8% e un + 0,2%. 

Complessivamente, comunque, gli arrivi nel Fermano nel periodo gennaio – agosto 2011 sono pari a 186.368 mentre arrivano a sfiorare quasi due milioni, le presenze. Nella stessa occasione il presidente dell’Stl Marca Fermana, nonché assessore provinciale al Turismo Guglielmo Massucci insieme al suo collaboratore Valentino Medei ha illustrato anche l’attività dell’organismo svolta durante l’anno. A marzo scorso è stata organizzata la nuova sede presso palazzo del Turismo di Porto San Giorgio ed è stato aperto il punto informativo di Piazza Dante. Lo staff di Marca Fermana ha anche elaborato “La via dei 5 sensi…la Marca Fermana”. 

Da non sottovalutare anche la promozione portata avanti dal sistema turistico locale nelle più importanti fiere estere di settore come la “Vacantiebeurs” che si è svolta ad Utrecht (Olanda) dall’11 al 16 gennaio scorso, la “Holiday World” di Praga tenutasi dal 10 al 13 febbraio, la “Free” di Monaco svoltasi dal 23 al 27 febbraio ed, infine, la partecipazione in collaborazione all’azienda speciale della locale Camera di commercio, Fermo Promuove a “La Dolce Vita” di Londra. Marca Fermana ha partecipato con il proprio stand espositivo anche a fiere nazionali come la “Bit” e il “Micam ShoEvent” di Milano, “Liberamente” di Ferrara e “Vacanze week-end” di Padova. 

E’ stato anche organizzato il concorso “Vinci la Marca Fermana” con il quale sono stati distribuiti 34 soggiorni premio per un totale di 78 persone che avranno la possibilità di visitare il territorio. 1500 erano gli iscritti al concorso. Ciò ha portato, inoltre, alla creazione di un data base di 1000 contatti a cui inviare notizie ed aggiornamenti. Il sistema turistico locale è anche partner progettuale di “Cult-Net”, il quale vede la collaborazione di partner provenienti da diverse regioni dell’Adriatico come Albania (project leader), Croazia, Italia, Bosnia e Slovenia. 

Scopo di questa iniziativa è favorire lo sviluppo sociale ed economico dei territori partner, promuovere azioni coordinate tramite la creazione di raggruppamenti economici e culturali delle regioni dell’ Adriatico per la valorizzazione, conservazione e il miglioramento del patrimonio culturale e naturale come connessione di strategie per il turismo sostenibile.

ASCOLI PICENO NEL MONDO: CRESCE IL TURISMO IN CITTA'
Una delegazione di tour operator e giornalisti polacchi è stata ricevuta nei giorni scorsi dal sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli. 

“Una giornata all’insegna dei rapporti internazionali e non soltanto – ha commentato visibilmente soddisfatto il primo cittadino ascolano – che ci dà la misura di quanto sia cresciuta Ascoli sul piano turistico in questi ultimi anni. Il lavoro, il buon lavoro, che abbiamo finora portato avanti sta dando i suoi frutti e Ascoli sta diventando sempre di più una meta turistica, come dimostrano i tour operator polacchi, il documentario della televisione macedone e la presenza ed i numerosi Congressi. Situazioni diverse tra di loro ma tutte riconducibili al grande impegno che abbiamo posto perché Ascoli, la sua unicità, la sua storia, le sue bellezze storiche ed ambientali potessero avere una finalizzazione con ritorni sul piano dell’immagine e quindi economici”. 

E l’unicità della città ascolana è stata sottolineata dal sindaco Guido Castelli nel porgere il benvenuto agli ospiti polacchi negli eleganti ambienti della Pinacoteca. “Una singolarità della nostra città - ha detto il sindaco Castelli – è dato dal fatto che in Ascoli è ancora possibile sentire il rumore dei passi mentre si passeggia, per due motivi: il primo per la presenza del travertino e l’altro perché qui, in questa città di pietra, c’è ancora la qualità della vita”. Particolarmente interessati i tour operator e i giornalisti, in maggior parte provenienti da Varsavia, presenti all’incontro e venuti per conoscere il nostro territorio e valutare la possibilità di pacchetti turistici da offrire ai potenziali clienti polacchi. “Ascoli – ha sottolineato il primo cittadino ascolano – è sempre più oggetto di grande attenzione da parte degli operatori turistici nazionali ed internazionali e in un mercato, quale, appunto, quello turistico, sempre più competitivo, siamo in grado di offrire spunti di grande interesse per offrire pacchetti turistici con una vasta gamma di possibilità”. 

Tra gli ospiti polacchi anche alcuni giornalisti tra cui il caporedattore dell’inserto del sabato della “Gazeta Wyborcca” che si occupa di turismo. Un altro tassello importante per il turismo ascolano dopo la realizzazione di un documentario che proprio nei giorni scorsi un noto giornalista macedone, Milenko Nedelkovki, ha realizzato nel territorio Piceno e che verrà trasmesso dalle più importanti televisioni macedoni.

ALL’AEROPORTO DI FALCONARA APRE IL ‘MARCHE & TOUR EXPO’
A partire da sabato 15 ottobre presso gli arrivi dell’aeroporto Raffaello Sanzio di Ancona sarà aperto un nuovo spazio espositivo di 36 mq intitolato “Marche & Tour Expo”. La mostra assocerà opere d’arte di personaggi locali ad eccellenze enogastronomiche della Regione Marche. La prima di queste esposizioni artistiche, che si alterneranno nel corso dell’anno, è intitolata “Incontri al volo con Bruno d’Arcevia” e vedrà come protagonista il maestro Bruno d’Arcevia con circa 20 opere tratte dalla sua recente produzione.

“Coniugando percorsi artistici ed enogastronomici si è creata questa opportunità di visibilità per Falconara – commenta l’assessore alla cultura e turismo Stefania Signorini. “Con questo spazio – ha aggiunto Aldo Zamperetti, fondatore di Fondazione Zamperetti – abbiamo voluto mettere in atto un valido strumento di marketing territoriale per promuovere il valore turistico ed enogastronomico delle Marche accelerandone il processo di internazionalizzazione. L’iniziativa si inserisce nel progetto “Marche & Tour”, un programma di azioni che stiamo realizzando per la valorizzazione del turismo culturale nelle Marche”. “Abbiamo pensato – ha proseguito Zamperetti – ad uno spazio promozionale e punto informativo, per diffondere ad ampio raggio la conoscenza del territorio, cercando di attrarre l’attenzione dei turisti in arrivo nelle Marche con importanti esposizioni di maestri d’arte, in stretta sinergia con le eccellenze enogastronomiche”. Dopo l’esperienza marchigiana, il progetto sarà replicato presso aereoporti nazionali ed internazionali con il marchio “Italy & Tour Expo”.

Chiara Giuliodori

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